"CORIANDOLINO E UNA GIORNATA ALL’OSPEDALE" - coriandolino e i suoi amici

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"CORIANDOLINO E UNA GIORNATA ALL’OSPEDALE"

 
 
 


Coriandolino si trovava nella sua magnifica isola, qui aveva tutto cio' che gli serviva per vivere sereno e felice, ma dentro di sè sentiva il bisogno di rendersi utile a qualcuno, la sua vita non lo soddisfaceva più.
Un giorno, per caso, scoprì che in Italia c'era un ospedale famoso che si chiamava Niguarda, così gli venne un'idea. Corse subito a chiamare i suoi più cari amici, Fragolino e Ciliegino, e chiese loro di accompagnarlo in Italia: aveva deciso di rendere felici tutti i bambini malati che riempivano il reparto di pediatria dell'ospedale.
Prima di partire però si procurò tante cose buone che crescevano sulla sua isola. Con la magnifica farina dorata preparò tanti croccanti deliziosi panini, alla sorgente candita prese tanta fresca e dolce acqua di montagna, poi ricordò ai suoi due amici di portare le loro specialità.
Appena sbarcarono in Italia si fecero accompagnare nella grande e caotica città di Milano e qui finalmente trovarono il grande e vecchio ospedale Niguarda. Vi entrarono subito. Dopo aver attraversato numerosi corridoi salirono una grande scalinata ed entrarono in una grande stanza piena di bambini.
Coriandolino si accorse che i bambini stavano riposando tranquill,i ma che avevano facce tristi.
I tre amici volevano cancellare le espressioni tristi dai visini di quegli angioletti e si misero a pensare a come potevano fare per riuscirci. Ciliegino iniziò a tirar fuori i panini ancora fragranti e Fragolino li riempì di marmellata fatta con le sue fragole magiche, le fragole sorrisine!
Mentre i bambini si gustavano i formidabili panini, Coriandolino iniziò a fare delle magie. Tirò fuori dalla sua tasca sinistra un coriandolo tutto bianco e lo infilò dentro ad una scatola fatta con i legni bianchi che venivano dalla spiaggia della sua isola. Dopo aver formulato delle parole magiche Coriandolino tirò fuori il coriandolo bianco che ora aveva sulla superficie una faccetta sorridente e quando lo lanciò ai bimbi questo si moltiplicò in tantissimi coriandoli bianchi e all'improvviso era come se nevicasse dentro alla stanza. Tutti i bambini risero a crepapelle e ora sulle loro facce pallide finalmente si poteva vedere la felicità.
Coriandolino ora si sentiva soddisfatto, abbracciò tutti e tornò con i suoi due amici nella sua magica isola e sorridendo pensò: "E' stato fantastico!!"



Riccardo Tucci
Federico Meo
Classe 4° B.

 
 
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