"LE AVVENTURE DI CORIANDOLINO" - coriandolino e i suoi amici

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"LE AVVENTURE DI CORIANDOLINO"

 
 
 


C'era una volta, nell'isola delle stravaganze, un vecchio mago, ma vecchio vecchio di nome Lucios.
Era molto alto e di corporatura magra. Aveva capelli bianchi, corti ed una barba lunghissima. I suoi occhi erano vivaci, allegri e di color marrone, il suo naso era lucido e a patata. Le guance erano chiare e magroline, le labbra chiare e carnose. Il suo mento era allungato. Aveva un carattere generoso, simpatico, allegro, permaloso e nonostante la sua età era molto sportivo. Era sempre vestito con una lunga vestaglia blu con al centro un grosso sole rosso. Il suo cappello era rosso con una luna blu. Abitava da tempo in un vecchio fungo. Visto che era molto vecchio combinava pasticci con tutte quelle pozioni e formule magiche, quindi stava cercando un sostituto. C'era un problema: non passava tanta gente da quelle parti tranne le solite persone, ma lui voleva cercare una persona speciale. Allora decise di fare una magia. Pronunciò queste parole: "Oh mio tornado! Scusa se ti ho svegliato, ma mi serve un favore devi trovarmi una persona speciale che possa prendere il mio posto. Ora va e ritorna presto."
Il tornado si allontanò nel cielo e ritornò dopo due ore con un bambino. Il mago gli chiese: "Sei tornato con ciò che ti avevo chiesto?" Il tornado rispose: "Sì, mio padrone, ti ho portato il bambino più speciale che esiste!"
"Grazie tornado", disse il mago, e il tornado se ne andò. Il mago fece entrare il bambino nella sua casetta.
Una volta entrato offrì al bambino té e biscotti. Il bambino chiese "Perché mi hai portato qui?" Il mago rispose "perché tu  dovrai sostituirmi". Dopo tante ore di spiegazione riuscì a capire.
Il mago gli disse: "Ti chiamerò Coriandolino, avrai tanti coriandoli fra i capelli ed ogni volta che vorrai fare una magia, toccherai uno di essi"
Coriandolino uscì dalla casetta del mago e si incamminò verso il mare. Lungo la strada vide una fila di pini marittimi, in uno di essi abitava un gabbiano. Coriandolino vide che si era fatto ad un'ala e quindi non poteva volare e giocare con i suoi amici; allora capì che era l'ora di fare una magia e sfiorò un coriandolo rosso. In quel momento l'ala del gabbiano diventò come nuova e davanti al gabbiano apparve un kit di pronto soccorso così che avrebbe potuto medicarsi anche da solo.
Il gabbiano, felice, prese Coriandolino e lo portò nel cielo. Navigarono come due marinai in quella distesa di blu. Ad un certo punto, incontrarono una nuvola che non li lasciava passare.
Coriandolino chiese: "Perché non ci fai passare?" La nuvoletta rispose stizzita: "Perché no!"
Coriandolino capì che quella nuvoletta non aveva amici, allora disse: "Non hai amici, vero?" Lei rispose "Sì è vero, a scuola tutti mi prendono in giro per le mie ciglia così lunghe" e detto questo si mise a piangere. Coriandolino la consolò dicendo: "Non devi sentirti inferiore agli altri, tu sei speciale e per farti sentire felice, farò per te una magia"
Si toccò uno dei suoi coriandoli e in braccio alla Nuvoletta-Ciglia-Lunghe apparve un cucciolo. La nuvoletta esclamò: "Grazie Coriandolino, non ti dimenticherò mai: posso diventare vostra amica?" Coriandolino rispose "Ma certo, con te saremo in tre!" e si avviarono felici.
Dopo un po' di tempo la nuvoletta disse perplessa: "Sento la voce di qualcuno che piange, chi sarà mai?" Il gabbiano scese a terra e fece scendere Coriandolino e lui lo ringraziò dandogli un pesciolino.
La nuvoletta disse: "Fidatevi di me, seguite il mio udito" e si incamminarono curiosi.
Dopo un'ora di cammino, incontrarono una bambina con un cappello a forma di fragola che stava piangendo. Coriandolino le chiese: " Come mai stai piangendo?" la bambina rispose "Perché tutte le fragole del bosco sono sparite!" "Che strano!" pensò Coriandolino e la nuvoletta chiese: "Come ti chiami?" "Fragolina" rispose la bambina.
Coriandolino esclamò: "Faremo un'ispezione nel bosco e chiederemo alla piante come mai non fanno più fragole"
La mattina seguente tutti e quattro andarono nel bosco. Una volta arrivati, il piccolo maghetto chiese ad un cespuglio: "Come mai non fate più fragole?"
"Perché Fragolina le tiene tutte per sé e non ne dà ai suoi amici!" Coriandolino si rivolse alla bambina: "Fragolina, se tu mi prometti di dividere le fragole con gli altri, io farò una magia per te.
Fragolina promise e allora il piccolo mago toccò un suo coriandolo e il bosco si riempì di fragole che non sarebbero finite mai.
Così da quel giorno in poi i suoi amici vissero tutti in cerca di nuove avventure.


Vittoria e Francesca


 
 
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