DAY HOSPITAL "DALLA CORSIA ALLA CUCINA" - coriandolino e i suoi amici

Vai ai contenuti

Menu principale:

DAY HOSPITAL "DALLA CORSIA ALLA CUCINA"

 
Dalla corsia alla cucina
Le fatine della pediatria . . . .
 
 
 
 
 


Presentazione


Possiamo anche chiamarle "le ricette del cuore", ci assomigliano, ci rappresentano, ci uniscono e non solo perché qua raccolte con tanto spirito di partecipazione.
Sono quelle che preferiamo e privilegiamo quando, assieme ad altri, condividiamo e assaporiamo in momenti di grande gioia.
L'ingrediente principale che tutte le accomuna è la passione: le rende più dolci o più saporite, sicuramente non meno caloriche, ma molto più appetibili, appaganti, nonché confortanti.
Un grazie a voi che, con l'acquisto di questa raccolta, con gran cuore ed entusiasmo contribuirete a sostenere i progetti e le esigenze dell'Associazione del Bambino Malato Cronico presente presso la pediatria dell'Ospedale Niguarda Ca' Granda.
E, perché no, anche un "buon appetito", che con queste ricette è sicuramente l'augurio migliore che ci possiamo scambiare.

Il Tiriamocisù del day-hospital
(tanto calore in poche calorie)

Ingredienti

"   5 Cristine medie e fresche
(finalmente dopo il coccodè si è liberata recuperando il buonumore)
"   1 confezione di Michela al mascarpone
(golosa, ipercalorica e invitante)
"   ½ litro di panna Mauri vegetale
(sembra magra perché leggiadra)
"   1 tazza di Paola al caffè
(ad alto contenuto di caffeina per contrastare la letargia pomeridiana)
"   5 cucchiai di Gegia
(zuccherosa, confortante e pacimista = pacifista+ottimista)
"   1 confezione di pavesini Luisella
(secchi, sinuosi, dorati, il nostro biscotto preferito)
"   Cacao da spolverizzare
(utilizzare solo quello di marca Anna, euforizzante ed unico per qualità, gusto e scioglievolezza)
"   1 bicchierino di Veronica al cognac
(non si distingue quando è sobria da quando non lo è, ride e vaneggia allo stesso modo)

Procedimento

Prendere un contenitore (quello giallo da 5 litri) e "rompere" le Cristine, che la dolce Gegia zucchera e miscela utilizzando uno sbattitore a frusta.
Incorporare gradualmente la golosa Michela, che subito si amalgamerà con grande piacere e appagamento.
Ciò fatto si aggiunge la liquorosa e allegra Veronica al cognac.
A parte la Mauri viene montata a neve, utilizzando sempre la frusta, per almeno 5 minuti, per poi unirsi a formare un impasto che dovrà essere eterogeneo ma anche omogeneo.
Nel frattempo la Paola (che si è risvegliata), inzuppa la Luisella, che languidamente e sonnacchiosamente si adagia sulla soffice crema, per poi ricoprirla con un bello strato.
Infine su tutto verrà spolverizzato il cacao Anna, che con gran maestria rifinirà e coprirà le imperfezioni per rendere il tutto assolutamente perfetto.
E per ultima, ma non meno importante, utilizzare la "Danipack", la miglior pellicola per proteggere e conservare al meglio il tiriamocisù.
Consigliamo comunque di gustarlo subito, è rischioso metterlo in frigor, perché dopo il passaggio dei "camici bianchi" si rischia di trovarlo sconsolatamente vuoto!





 
 
Ricerca Italiana
Torna ai contenuti | Torna al menu