Scuola in Pediatria - coriandolino e i suoi amici

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Scuola in Pediatria

 
 

05.04.2010

SCUOLA IN PEDIATRIA

A lezione con Cordiandolino
Ha una manciata di coriandoli magici sui suoi lunghi capelli biondi, che lo rendono speciale e lo aiutano a superare le difficoltà nelle sue mille avventure: è Coriandolino, il piccolo mago amico dei bambini della scuola in pediatria.
Forse non tutti sanno che a Niguarda esiste una scuola, si trova nel reparto di pediatria ed è attiva dal lontano 1958 per consentire ai piccoli pazienti ricoverati di proseguire l’attività didattica nonostante la degenza.
Da settembre a giugno i bambini possono contare sull’insegnamento di maestre della scuola primaria e della scuola dell’infanzia dell’istituto Sandro Pertini di Milano.
Alla fantasia delle educatrici si deve la nascita di Coriandolino, vera e propria mascotte della scuola che fin da subito ha catturato l’immaginazione degli alunni, divenendo il protagonista preferito dei loro racconti disegni, spettacolini e delle molte altre attività che in questa scuola non mancano.
L’insegnamento è solo una componente dell’attività, importante per dare al bambino una continuità con quello che faceva fuori dall’ospedale, in modo da ricollegarlo alla realtà esterna e alla normalità. L’obiettivo primario rimane quello di alleggerire e sdrammatizzare il ricovero.
Così sul tavolo più basso, quello per i più piccoli, non mancano i pennarelli, i pastelli a cera, il didò e tutto quello che serve per dare libero sfogo alla creatività dei giovani artisti.
Giovani scrittori crescono invece sui banchi della scuola primaria. Per chi sa già scrivere, infatti, la possibilità di prendere parte al laboratorio di scrittura creativa in cui gli alunni si cimentano a inventare poesie, fiabe, racconti che vengono poi pubblicate sul giornalino bimestrale della scuola, il Marianino.
E per i più grandi?
Molti, infatti, si dimenticano che l’ospedalizzazione in pediatria è prevista anche per adolescenti fino ai 18 anni.
Per superare la difficoltà nel coinvolgimento di questi pazienti nelle attività della scuola abbiamo pensato al tutoraggio: in sostanza i più grandi affiancano i più piccoli nelle loro attività.
Per tutti poi l’attività di animazione.
Piccole rappresentazioni teatrali, brevi scenette vengono realizzate dai ragazzi con l’aiuto degli attori della clown-terapia, che allestiscono veri e propri spettacoli itineranti che girano per le corsie dell’ospedale regalando un sorriso anche a chi, costretto a letto non può raggiungere l’aula della scuola.

E allora sembra proprio aver ragione mamma Caterina che sulle pagine del Marianino scrive a proposito del ricovero del suo piccolo Luca e dell’esperienza con la scuola: “Ogni genitore dovrebbe passare qualche giorno in ospedale con suo figlio… non fraintendetemi: non auguro a nessuno malanni e tragedie! Quello che voglio dire è che, nei reparti a degenza media, aldilà dei momenti di preoccupazione e sofferenza, il periodo passato in ospedale, preso con lo spirito giusto, può essere una grande occasione di vicinanza e crescita del rapporto con i propri figli”.
Magia della scuola in pediatria. Magia di Coriandolino.



 
 
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